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SGBIM, una nuova opportunità per le aziende

construction concept with engineering toolsQuante volte abbiamo sentito frasi del tipo “la mia azienda lavora in BIM”. Viene facile l’analogia di quando si sentiva dire “la mia azienda lavora in qualità”, poi nel 1994 arrivò una prima versione della ISO9000 che iniziava a definire il vero significato delle modalità di lavoro “in qualità” definendo le linee guida per conformarsi a tale regola.

La richiesta di un lavoro fatto “in qualità” nel mondo delle costruzioni è molto antica; sembra che Il più antico codice, quello di Hammurabi del 18° secolo a.C. descriveva come dovesse essere costruita una casa ma prescriveva anche che quel muratore che avesse fatta una costruzione errata, dovesse essere addirittura ucciso! Invece la più antica "guida alla qualità", risale al 1450 a.C. ed è stata scoperta in Egitto. Spiega come è possibile verificare, con l'aiuto di una corda, la perpendicolarità di un blocco di pietra.

L’implementazione di un sistema di gestione della qualità crea una predisposizione formale, ma soprattutto mentale, per l’azienda o studio di progettazione ad implementare un sistema di gestione BIM, che oggi è finalmente una realtà e si chiama SGBIM.

L’Ente Italiano di Normazione (UNI) ha infatti pubblicato la prassi di riferimento dal titolo “UNI/PdR 74:2019 – Sistema di Gestione BIM”. Il documento definisce i requisiti di un Sistema di Gestione BIM (SGBIM) che una organizzazione deve attuare per migliorare l’efficienza del processo di:

  • programmazione
  • progettazione
  • produzione
  • esercizio
  • eventuale dismissione dell’opera.

Il documento, frutto della collaborazione tra UNI e ICMQ, è predisposto, guarda caso, in coerenza con la norma della qualità UNI EN ISO 9001:2015 in modo che le organizzazioni che attuano un Sistema di Gestione per la Qualità lo possano agevolmente integrare.

La forma adottata è quella della PdR, ovvero Prassi di Riferimento che costituisce una tipologia di documento para-normativo nazionale che va nella direzione auspicata di trasferimento dell’innovazione e di preparazione dei contesti di sviluppo per le future attività di normazione, fornendo una risposta tempestiva ai mercati in cambiamento.

 

Perchè certificarsi SGBIM

La certificazione SGBIM in primis consente di qualificare il proprio brand aziendale distinguendosi dai competitor, costituisce un indubbio vantaggio competitivo nella partecipazione a gare pubbliche / private e garantisce una percezione oggettiva qualificata della Società verso i clienti e gli stakeholder.

La certificazione SG BIM ICMQ, pur lasciando libertà sul modus operandi, richiede all’azienda evidenze specifiche in merito a come abbia approcciato il metodo BIM, dando evidenza delle risorse, infrastrutture, know-how e processi specifici applicati su commessa. La verifica di questi elementi ulteriori a quelli previsti in modo generico  dalla Iso 9001, fornisce al mercato una garanzia in più sulla concreta capacità dell’azienda di operare con il suddetto metodo.

A ciò si uniscono gli indubbi vantaggi di :

  • garantire al mercato che l’organizzazione è in grado di gestire la “commessa BIM” in modo corretto;
  • avere un accesso “privilegiato” al mercato nei rapporti con la committenza
  • contribuire a dimostrare, in caso di contenzioso, di aver operato in linea con i requisiti di una specifica ad hoc verificata da un organismo di terza parte;

In una strategia di Brand Awarness e di Brand Reputation la certificazione SGBIM diventa un contenuto principe, sul quale basare la propria comunicazione. Uno degli sforzi principali di un’azienda per essere percepita al meglio sul mercato è quello di migliorare sempre la propria corporate identity. Non si può lavorare bene se non si riesce a trasmettere i valori fondamentali del proprio brand. Di sicuro il BIM è uno di questi, parlando di studi tecnici o aziende di progettazione e costruzione, ed è proprio qui che la certificazione diventa un elemento fondamentale nel raccontare la propria azienda in modo da far associare in automatico al cliente il binomio BIM / Brand

 

Come Graitec può aiutare chi vuole certificarsi SGBIM

Graitec parte con un importante vantaggio nell’accompagnare le aziende alla certificazione SGBIM, essendo già partner di ICMQ. In particolare Graitec è abilitata come OdV, Organismo di Valutazione per le figure BIM, per certificare le competenze secondo la UNI11337 parte 7. Tali certificazioni sono considerate “elemento sufficiente a garantire il rispetto dei requisiti di competenza” dalla norma.

L’approccio all’implementazione del BIM in azienda parte dalla formazione, punto di forza di Graitec, in qualità di partner Autodesk a livello mondiale. Svariate sono le tipologie dei percorsi didattici che includono Revit, Advance Steel, Navisworks, Civil 3D, 3D Studio Max, Dynamo, includendo anche moduli formativi sulla norma UNI11337

Ma conoscere uno strumento non significa progettare in BIM, e da qui parte l’affiancamento in azienda all’implementazione della metodologia progettuale. BIMUp è una dettagliata e pianificata strategia di implementazione del BIM, sviluppata da Graitec, che accompagna attraverso la preparazione, la documentazione e l'esecuzione di un progetto BIM, lavorando su aree quali tecnologia, formazione, standard, collaborazione e consegna del progetto BIM, in modo conforme agli standard normativi.

Un sistema di gestione BIM prevede infine una enorme mole di documenti da gestire. In questo Graitec supporta le aziende grazie al suo software OpenTree, la soluzione EDM (Gestione elettronica documenti) per la gestione dell’intero ciclo di vita della documentazione dei progetti, in conformità con la normativa vigente e gli standard BIM. OpenTree consente di gestire qualsiasi formato documento ed integrarsi perfettamente con Revit e BIM360 di Autodesk.

 

Scarica gratuitamente la prassi di riferimento dal sito UNI

 

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